Il QR Code del registratore di cassa è un codice generato dall’Agenzia delle Entrate al termine della procedura di attivazione del Registratore Telematico (RT). Deve essere stampato ed esposto in un punto visibile ai clienti: permette di verificare in tempo reale i dati identificativi del dispositivo e il suo stato di trasmissione. È obbligatorio per legge e la sua assenza è tra i primi elementi controllati in caso di ispezione.
Cos’è il QR Code del registratore di cassa?
È un codice a barre bidimensionale associato al singolo matricolare del Registratore Telematico, generato e reso disponibile dall’Agenzia delle Entrate tramite l’area riservata “Fatture e Corrispettivi” al momento dell’attivazione del dispositivo. Ogni registratore ha il proprio QR Code univoco: non è un codice generico riutilizzabile su più casse.
A cosa serve il QR Code dell’Agenzia delle Entrate?
Il QR Code consente a chiunque — cliente, esercente o tecnico manutentore — di inquadrarlo con la fotocamera dello smartphone e accedere automaticamente ai dati del dispositivo: marchio del produttore, modello commerciale, numero di matricola, estremi di omologazione e, soprattutto, lo stato di funzionamento (“trasmette regolarmente”, “non trasmette” o “dispositivo non utilizzabile”). È il primo elemento verificato dalla Guardia di Finanza in caso di controllo.
Dove va esposto il QR Code?
Il formato è definito dalle specifiche tecniche dell’Agenzia delle Entrate: 7 cm di larghezza per 3,5 cm di altezza, da stampare impostando la stampa al 100% delle dimensioni originali (senza adattamento automatico alla pagina, che altera le proporzioni). Va collocato in un punto ben visibile al cliente, tipicamente sulla stampante o nelle immediate vicinanze della cassa. Non esiste un obbligo di posizione millimetrica, ma la visibilità per il cliente è un requisito sostanziale.
Cosa succede se il QR Code manca o è danneggiato?
La mancata esposizione del QR Code è sanzionata con importi da 1.000 a 8.000 euro. Essendo il primo elemento controllato in sede di verifica, un’etichetta scolorita, staccata o illeggibile espone comunque al rischio sanzionatorio: vale la pena verificarne periodicamente lo stato e sostituirla non appena necessario.
Come si stampa o sostituisce il QR Code?
Il file del QR Code si scarica dall’area riservata del portale Agenzia delle Entrate, sezione “Fatture e Corrispettivi”, selezionando il matricolare corretto del registratore. Vanno poi rispettate le dimensioni indicate (7×3,5 cm) in fase di stampa. In caso di sostituzione del registratore o di smarrimento dell’etichetta, il file va semplicemente riscaricato e ristampato: non è necessaria una nuova richiesta di attivazione.
QR Code su etichetta adesiva o carta termica: quale supporto scegliere?
Per un’esposizione fissa e duratura nel tempo, un’etichetta adesiva resistente è la soluzione più pratica: non richiede supporti aggiuntivi e resta ancorata stabilmente vicino alla cassa senza il rischio di spostamento o perdita che può avere un foglio semplice. Chi cerca una soluzione di questo tipo può orientarsi sulle etichette adesive Cartotecnica Mara, pensate per applicazioni che richiedono tenuta nel tempo. Il discorso è diverso per la carta che il registratore utilizza per stampare gli scontrini stessi: lì la scelta corretta ricade sui rotoli per POS e registratori di cassa, disponibili nei formati 57×20 e 80×80 mm.
Domande frequenti
Il QR Code sul registratore di cassa è obbligatorio per legge?
Sì, è un obbligo previsto per tutti i Registratori Telematici attivati presso l’Agenzia delle Entrate. La mancata esposizione è sanzionabile.
Cosa fare se il QR Code è danneggiato o illeggibile?
Va riscaricato dall’area riservata “Fatture e Corrispettivi” del portale Agenzia delle Entrate selezionando il matricolare corretto, quindi ristampato rispettando il formato 7×3,5 cm, e sostituito il prima possibile per evitare sanzioni in caso di controllo.
Che formato deve avere il QR Code stampato?
7 cm di larghezza per 3,5 cm di altezza, stampato al 100% delle dimensioni originali senza adattamenti automatici.
Quali sono le sanzioni se manca il QR Code?
Da 1.000 a 8.000 euro, poiché è tra i primi elementi verificati in sede di controllo dalla Guardia di Finanza.
Fonte: Agenzia delle Entrate — Portale Fatture e Corrispettivi


